La cosa più importante, la moto

La cosa da preferire prima di iniziare a restaurare una moto è avere la moto, sembra scontato certo, ma trovare un Ducati Scrambler completo o quasi con i documenti in ordine al giusto prezzo non è semplice come si è portati a pensare.

I primi Scrambler sono usciti dalla linea di produzione all’incirca nel 1968, è passato un bel pò di tempo, tempo che è servito non solo a creare il mito della moto simbolo degli anni 70 ma anche a far sì che decine di centauri armeggiassero in riparazioni di fortuna, di manutenzioni lasciate al caso o a strane e fantasiose personalizzazioni che spesso hanno portato allo smarrimento di componenti ora poco diffusi o di notevole costo d’acquisto proprio perchè rari da trovare originali e non replica.

Non solo, come se non bastassero le moto corredate di componenti non nate per quello specifico modello o di particolari mancanti ci si è messa anche la stessa Ducati che per i modelli di quegli anni non è che abbia seguito proprio alla lettera i cataloghi dell’epoca e per lo Scrambler non ha fatto certo eccezioni, spesso infatti assemblava moto seguendo specifiche richieste del cliente, oppure non riuscendo a soddisfare la richiesta delle concessionarie assemblava moto grazie ai ricambi presenti in magazzino e visto che lo Scrambler nelle tre cilindrate in cui è stato prodotto condivide praticamente il 95% dei componenti, ci si trova spesso con moto Frankenstein ma che sono uscite così direttamente da Borgo Panigale. Purtroppo inviare una mail direttamente in Ducati con i dati della moto come il numero di telaio o motore con lo scopo di avere delle ulteriori informazioni serve a nulla poichè gli archivi storici vennero distrutti in un incendio, qualcuno dice che venne appiccato di proposito per abbassare il valore di mercato della casa motocisclistica che da lì a poco venne acquistata dai fratelli Castiglioni, siamo nel 1985.

Quando ci si mette in cerca di una moto qualsiasi la cosa più importante è, a mio avviso, studiarsi bene il modello specifico al quale si stà puntando, cercare di conoscerne i dettagli e non parlo del semplice colore ma di quei particolari che, spesso erroneamente, passano in secondo piano o saltano all’attenzione tardi magari durante il restauro stesso, che carburatore montava quel modello? in quell’anno/mese che numero motore all’incirca dovrebbe avere? è per caso stato sostituito? ( diffidate dai maghi che sparano giorni a caso in cui quel numero motore è stato costruito, non esiste nessun documento o registro che riporti quei dati, esistono appassionati che hanno visto molti Scrambler e armati di pazienza hanno effettuato una sorta di censimento dei numeri motore/immatricolazione ), appena vi sentite preparati a riconoscere un falso iniziate a scandagliare la rete, attivate ricerche con notifica sui maggiori siti di annunci, di compravendita di moto, controllate le riviste di annunci locali, parlate con amici e amanti delle moto d’epoca, fate un giro dal meccanico di moto amico e chiedete, fate un giro nei club di moto storiche della zona, in molte agenzie di pratiche auto lavora personale appassionato al mondo dei mezzi d’epoca, tentar non nuoce, sarà come pescare a strascico, verranno fuori moto in ogni condizione immaginabile, dal cumulo di ruggine a quella appena restaurata a nuovo a cifre folli, fatevi un’idea guardando gli annunci, datevi un budget tenendo presente i costi di rispristino, spese burocratiche ma anche di trasporto e cercate di non allontanarvi da quello, ci vorrà del tempo sarete tentati di prendere la prima trovata anche se non soddisfa pienamente le vostre aspettative, non fatelo o almeno evitatelo, il restauro mette a dura prova nervi e portafogli, fare sacrifici per una moto che non vi soddisfa pienamente potrebbe rivelarsi una sfida alla quale non siete preparati, un’esempio sono gli annunci di vendita di “moto in cassetta”, garage pieni di componenti accatastati in vendita a pochi soldi pur di disfarsene cercando di perderci il meno possibile, quindi armatevi di pazienza e cercate la vostra moto è lì da qualche parte che aspetta solo di essere scovata.

Passerà del tempo ma appena trovate una moto che soddisfa i vostri criteri controllare i documenti, se la moto è lontana, fatevi inviare quante più foto e informazioni possibili, foto dei documenti, del numero di telaio, della targa della moto da varie angolazioni e da lì iniziare a verificare tutto il verificabile, visure tramite il sito dell’ACI o un’agenzia di pratiche auto, cercate di ricostruire la storia della moto, osservatela per bene, prendetevi il tempo necessario, capisco che la voglia di portare nel vostro garage uno Scrambler è tanta perchè siete in cerca magari da mesi e appena si trova il mezzo in ordine di documenti si è tentati di fare l’acquisto immediatamente, bene anzi no, male! osservate bene la moto, dettaglio per dettaglio pezzo per pezzo aiutatevi cercando delle locandine dell’epoca, manuali d’epoca e foto, questo perchè un paio di dettagli non conformi al modello potrebbero costarvi parecchi soldi qual’ora vorreste portare la moto alla piena autenticità, si perchè molti ricambi stanno raggiungendo cifre folli e ricomprarli, ammesso che riusciate a trovarli, implica investimenti non proprio irrisori. Siate pronti a non andare a segno alla prima moto visionata, non arrendetevi e continuate le ricerche, non è così che si fà esperienza? ecco vivetela così, non dedicategli tutto il vostro tempo non deve essere un impegno faticoso, cercare la moto, verificare le informazioni e infine visionare il mezzo deve essere come quando fate un viaggio in auto, noterete il paesaggio ricorderete quello scorcio suggestivo, stavate soltando andando dal punto A ad un punto B eppure ora avete la testa piena di tantissime informazioni in più che prima di partire non avevate messo in conto di “assorbire”, ecco l’esperienza è anche questo.

Non meno importante e certamente da non sottovalutare è che una moto con più di 50 anni ha molto probabilmente avuto parecchi proprietari, magari passata di padre in figlio senza effettuare passaggio di proprietà o ad amici, rubate e rimesse in circolazione “riciclando i documenti di un amico” o purtroppo molto spesso, proprio perchè all’epoca le cose venivano fatte un pò più alla leggera, ci si ritrova che la moto è di proprietà del genitore defunto della persona che abbiamo di fronte, problema sicuramente risolvibile mediante qualche scartoffia certo, ma non sempre tutti gli eredi sono disposti a disfarsi di un ricordo di famiglia e le cose iniziano a complicarsi, insomma che il tanto tempo trascorso abbia influito in un modo o nell’altro sulle condizioni del mezzo sembra abbastanza chiaro.

Diffidate dagli affari imperdibili, lo Scrambler è una moto molto ricercata e i prezzi di conseguenza vanno sempre più alzandosi, diffidate quindi dell’annuncio online a prezzo stracciato, lo Scrambler non ve lo regala nessuno, quindici anni fà forse si ma ora tutti conoscono il valore della moto che conservano in box, certo se la moto dell’annuncio è vicino casa ( ammesso che l’annuncio sia reale ) un salto a vederla è d’obbligo, il problema è che molto spesso quando al telefono si dice ” la moto mi interessa dammi l’indirizzo che frà mezz’ora sono lì” non si capisce per quale strano motivo chi ha inserito l’annuncio non è mai disponibile, se vi forniscono un indirizzo verificatelo prima, per esperienza vi dico che a me è successo di trovare il famoso annuncio da non lasciarsi scappare, chiamo mi risponde un “signore” che dalla voce pare avere circa cinquanta anni, tono pacato, disponibile a dare informazioni, mi fà sentire la moto accesa, mi dà un indirizzo e mi chiede una caparra per bloccare la moto, a quel prezzo è plausibile che siano in molti interessati all’acquisto. Non contento accendo il pc, google maps cerco l’indirizzo che mi ha fornito, cerco i numeri di telefono dei vicini, chiamo e riesco a parlare con la signora che abita dall’altro lato della strada…amara sorpresa, al civico dell’annuncio non abita nessun uomo, ma una signora che ha perso il marito da venti anni, insisto e la signora al telefono, gentilissima, mi racconta la storia di tutto il vicinato, era ormai chiaro, chi ha publicato quell’annuncio aveva come solo scopo quello di fregare qualche caparra e sparire, non fidatevi di nessuno quindi, al primo contatto telefonico fate parlare l’interlocutore, fatelo andare a ruota libera, memorizzate tutte le informazioni che vi stà dicendo segnate tutto e verificatele una per una, chiamate i vicini di casa, il bar che è lì a pochi passi o googlate la mail che vi ha fornito, il numero di cellulare, chiamate in casa sul numero fisso e fatevi passare chi ha messo l’annuncio e se è disponibile “scusami avevo dimenticato di chiederti una cosa” è anche un modo per far capire che dall’altra parte non c’è proprio uno sprovveduto, non fidatevi di nessuno, con il denaro di mezzo nessuno è Vostro amico.

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